Selezione, esecuzione e direzione musiche di scena “live” di "Woody Allen Café" spettacolo teatrale, compagnia Teatro Filodrammatici nella sua ultima apparizione nella sede dell’omonimo storico teatro milanese.

2005 "WOODY ALLEN CAFE'"
Compagnia Teatro Filodrammatici - progetto e drammaturgia di Emilio Russo con : Milvia Marigliano, Chiara Petruzzelli, Gianni Quillico e Nicola Stravalaci musica: Vittorio Castelli, Paolo Alderighi, Franco Finocchiaro, Ferdinando Faraò regia di Marco Balbi - Accademia di Brera, cortile dell'osservatorio - Milano

2006 "WOODY ALLEN CAFE'"
Compagnia Teatro Filodrammatici - progetto e drammaturgia di Emilio Russo con : Milvia Marigliano, Stefania Pepe, Gianni Quillico e Nicola Stravalaci musica: Vittorio Castelli, Paolo Alderighi, Franco Finocchiaro, Ferdinando Faraò regia di Marco Balbi - Teatro Filodrammatici - Milano

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Woody Allen Café
Regia di Marco Balbi
Al teatro Filodrammatici di Milano
dal 04.05.2006 al 28.05.2006


Trama:
Dalla battaglia con le battute che hanno reso celebre Woody Allen, ai suoi taglienti articoli pubblicati sul Newyorker, per arrivare ai personaggi più emblematici che parlano di religione, politica, psicanalisi, sesso e donne.


Recensione:
“Woody Allen Cafè”, nato per essere rappresentato all’aperto nella ricostruzione di un caffè di New York, supera la prova dello spazio palcoscenico. Il testo teatrale progettato da Emilio Russo assembla materiale tratto da commedie, film, articoli, interviste di e su Woody Allen. Si rappresenta ora una fantascientifica società proibizionista che ha bandito la cultura. Chi ne vuol godere è costretto a ricorrere a traffici clandestini di arte e filosofia; poi la crisi di coppia, per noia o per insaziabile voracità sessuale; quindi la partita a ramino con la morte ed infine un esilarante concentrato di metateatro: due attori dell’antica Grecia cercano il finale per la comoedia; intervengono una giovinetta del pubblico interessata soprattutto a saziare i suoi appetiti e la Attrice di Prosa che tra allusioni, citazioni e ammiccamenti insegnerà agli sprovveduti l’uso del Deus ex Machina. Tra una scena e l’altra, il video in bianco e nero di Fabrizio De Giuseppe coglie, con apparente casualità, una conversazione tra gli attori Paolo Bessegato, Natale Ciravolo, Antonio Guidi e Gianni Mantesi che raccontano dell’artista, a volte confondendo il ruolo, come se ognuno di loro fosse, al tempo stesso, anche Woody Allen. Il quartetto composto da Paolo Alderighi al pianoforte, Vittorio Castelli al clarinetto e sax, Ferdinando Faraò alla batteria, Franco Finocchiaro al contrabbasso, accompagna lo spettacolo suonando dal vivo, con leggerezza, precisione e passione, interpretando musiche jazz, swing, ragtime. Gli attori Milvia Marigliano, Stefania Pepe, Gianni Quilico e Nicola Stravalci, diretti da Marco Balbi sono tutti abilissimi nell’esprimere ironia, autoironia verso il loro ruolo di attori e, in una sofisticata stratificazione della recitazione, anche l’autoironia del personaggio verso se stesso. Da segnalare Stefania Pepe che ci ha regalato una ottima esecuzione di Night & Day e menzione speciale per Milvia Marigliano che mentre recita si diverte, tradendo l’esperienza e una sempre viva passione per il teatro.


Redazione


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